Editoriale del Direttor
 
Finalmente al via la regolamentazione del vino biologico 
 
“L’8 marzo di quest’anno la Commissione Europea ha emanato il Regolamento 203 che stabilisce le norme per lavinificazione secondo il metodo dell’agricoltura biologica.“ 
 
Un importante traguardo, aspettato da molti anni, è l’approvazione del Regolamento sulla vinificazione in biologico. L’Italia ha giocato un ruolo importante nella trattativa con gli altri Stati Membri e con la Commissione. Considero questo primo passo molto importante per il nostro Paese. 
Andiamo brevemente nel dettaglio. In base al nuovo regolamento, applicabile a partire dalla vendemmia 2012, i viticoltori biologici potranno utilizzare il termine “vino biologico”sulle etichette. 
Inoltre, l’etichetta deve riportare il logo biologico dell’UE e il numero di codice del competente organismo di certificazione e rispettare le altre norme in materia di etichettatura del vino. 
La nuova normativa in materia di vinificazione biologica introduce anche una definizione tecnica di vino biologico che è coerente con gli obiettivi e i principi dell’agricoltura biologica stessa enunciati nel regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica che stabilisce le tecniche enologiche e le sostanze autorizzate per il vino biologico.  
Una di queste norme fissa il tenore massimo di solfito per il vino rosso e per il vino bianco/rosé. Il nuovo regolamento stabilisce poi l’insieme di pratiche enologiche e di sostanze relative all’organizzazione comune del mercato (OCM) vitivinicolo, da utilizzare per i vini biologici. 
Ad esempio, non sono consentiti l’acido sorbico e la desolforazione e il tenore dei solfiti nel vino biologico deve essere di almeno 30-50 mg per litro inferiore al livello dell’equivalente vino convenzionale (a seconda del tenore di zucchero residuo). In aggiunta a tali pratiche enologiche, il “vino biologico”deve, ovviamente, essere prodotto utilizzando uve biologiche quali definite nel reg. (CE) n. 834/2007. 
L’Italia è leader in Europa nell’agricoltura biologica e la possibilità di utilizzare l’eurofoglia, il logo europeo del biologico, nelle etichette anche per una delle produzioni di eccellenza del made in Italy come il vino, aprirà certamente alle imprese nuovi spazi di mercato, sia in Italia sia all’estero. 
Finalmente una buona notizia per chi ama le coltivazioni: l’agricoltura che non ricorre all’impiego di concimi chimici, pesticidi ed altre sostanze dannose ma utilizza tecniche e prodotti rispettosi 
della nostra salute e dell’ecosistema. 
 
Roberto Rabachino 
 
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