Editoriale del Direttor
 
 
Nulla sarà come prima anche per il vino 
 
Questa crisi ha colpito tutti i settori, vino compreso 
 
La necessità sarà, oltre naturalmente a curare sempre di più la qualità e la rintracciabilità del prodotto, di ridisegnarne il futuro attraverso nuovi strumenti di promozione sui mercati interni ed internazionali. 
E’ quanto ha chiesto il gotha del settore, sessanta tra le migliori aziende, oltre ai vertici di Federvini e Unione Italiana Vini, riuniti a Cortina nell’autunno scorso.  
Richiesta da condividere in pieno. 
L’imprenditoria del settore manifatturiero italiano, del quale l’agroalimentare, con la vitivinicoltura, è leader nelle esportazioni, è chiamata a confrontarsi non solo con la difesa dell’eccellenza delle proprie produzioni, ma anche con una nuova visione del fare impresa. 
Occorre ridisegnare regole diverse per i tutti i mercati. 
Che siamo in un momento di forte cambiamento, lo dimostra anche la politica della Ue la quale, dopo decenni di assistenzialismo, è passata dal solo sostegno alla promozione, attiva anche sui mercati extracomunitari, così come delineato dalla nuova Ocm vino. 
La promozione sarà il motore del cambiamento. 
Non si tratta di vendere un singolo prodotto, ma di creare un’immagine condivisa del sistema produttivo nazionale. 
Le risorse ci possono essere ma non possono essere illimitate. 
Per questo si dovrà uscire velocemente dalla logica spartitoria che ha portato alla proliferazione di iniziative di breve respiro ed efficacia, realizzate da una miriade di enti. 
Meglio sarà concentrare gli sforzi attorno a un brand di forte richiamo adeguato a gestire importanti iniziative promozionali. 
In tale contesto, tutti devono giocare il loro ruolo: politici, produttori, distributori, giornalisti, sommelier ed enoappassionati. 
Il fare sistema significa proiettarsi in nuovi mercati, difendere le posizioni già acquisite in quelli maturi, accrescere la competitività delle imprese e la ricerca, riflettere sugli errori, modificare comportamenti imprenditoriali e di indirizzo politico. 
Perché questa crisi diventi un momento di rilancio economico (e di idee), queste sono le sfide che il comparto enoico, tutto, deve porsi! 
 
Roberto Rabachino 
 
 
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