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L’espressione del Sangiovese secondo Carpineto

Ospite, insieme ai colleghi Sommelier di Valdichiana e Siena Val d’Elsa ed agli chef  dell’Unione Regionale Cuochi Toscani, vengo  accolto con sincera  cordialità  dalla famiglia  Zaccheo, con in testa Antonio senior ,che è comproprietaria  con la Famiglia Sacchet dell’Azienda CARPINETO;  c’è anche  Mauro Chiominto, responsabile vendite Italia. Prima della degustazione a noi riservata veniamo invitati a fare  la visita aziendale alla scoperta di tecnologia e tradizione: due elementi significativi  che sono il filo conduttore di   tutto il percorso.

Siamo nel reparto di vinificazione dove la tecnologia è importante per capire e tracciare il percorso dell’uva che diventerà vino.

Dico importante in quanto ci troviamo nell’azienda che ha il vigneto contiguo  più esteso d’Italia, 80 ettari, ai quali si aggiungono, in altre località,  vigneti ,sempre di proprietà, e vigneti a   conduzione per un totale di 160 ettari

Qui avviene la prima fase di raccolta dati  dove si elaborano  la provenienza dell’uva, i dati analitici primari e la collocazione per la fermentazione con i relativi tempi e modalità.

Ecco che comincia la nascita del vino  e si prosegue sempre con la tracciabilità di tutta la filiera dall’affinamento in legno, di diversa natura e capacità, fino all’imbottigliamento, allo stoccaggio in vetro per arrivare attraverso il qcode alla tavola del commensale.

Già da ora si comincia a delineare la filosofia aziendale che fin dalla sua nascita, 50 anni fa, ha concepito il vino come frutto di un lavoro e di  un impegno in cui il tempo è relativo rispetto al vitigno come espressione del territorio di appartenenza con tutte le variabili possibili dovute al terreno, all’andamento stagionale , all’affinamento,ecc.  e finchè non si raggiunge la” maturità” non viene commercializzato cosa che  porta ad avere sul mercato vini sempre pronti e gradevoli e con ampi margini di miglioramento.

Passiamo poi alla bottaia /barricaia ,verificando come anche qui  il processo di affinamento venga supportato dalla tecnologia con la gestione dei legni e dei tempi di permanenza; considerazioni importanti  anche  sulla gestione di salubrità ambientale, gestita con ricambi d’aria  che necessitano  di una frequenza di 3 cicli orari , in assenza di percezione  di ventilazione .

Infine  arriviamo alla Sala degustazione e qui si scoprono  le carte !!!.... SETTE  vini in degustazione.

 Spumante Brut. giusto per “avvinare” la degustazione : un metodo Charmat a base Chardonnay e Trebbiano, con otto mesi sui lieviti selezionati in  azienda,  un colore giallo paglierino carico con riflessi tendente al dorato, trasparente  ;perlage fine , naso schietto, fine e sottile nei sentori di frutta a polpa bianca acerba , note agrumate e fiore bianco ;caldo, di corpo, fresco vivo e sapido.

Dogaiolo2016  Igt Toscana rosso: l’unico vino in degustazione dove il Sangiovese è accompagnato da un internazionale, il Cabernet Sauvignon. Un vino dal colore rosso rubino, riflesso violaceo, poco trasparente. Al naso intenso soprattutto nella componente fruttata rossa in maturazione, leggero vegetale, chiudono sfumature di spezie fini , elegante. Caldo,di corpo, tannino in evidenza corredato da un alcolicità che ne mitica l’impatto su una bella freschezza che ne esalta la beva e lo rende piacevole.

Chianti Classico Docg 2017. Il Sangiovese dell’area Fiorentina si mostra in tutta la sua vivacità di” Sangiovese Giovane” dal colore rosso rubino, poco denso ; naso pulito e schietto nel frutto rosso in maturazione di  ciliegia e prugna, piccolo sottobosco  con note floreali di mammolo, speziatura   leggera non invasiva. Caldo,di corpo, tannino pulito, fresco vivo, leggera mineralità e buona persistenza di bocca.

Chianti Classico Docg  2015 Riserva, il colore ancora rubino senza accenni di cedimento, poco denso ; naso intenso e complesso, in evidenza la frutta rossa  in maturazione accompagnato da frutto piccolo, mora e lampone. La botte evidenzia  la speziatura su note  più dure di pepe e chiodo di garofano . Caldo ,di corpo, tannino pulito a carezzare il palato, note minerali e sapide con ottima persistenza di bocca, piacevole.

Vino Nobile di Montepulciano Docg 2015 Riserva .

Un Nobile di nome e di fatto ,prodotto solo nelle annate migliori  e solo nella versione riserva, capace di entrare nella storia Aziendale per i ripetuti  riconoscimenti ricevuti da Wine Spectator riguardo a questa storica  denominazione. Di colore rosso rubino, appena aranciato all’unghia, denso, poco trasparente ci porta a considerazioni su  carica polifenolica ed estratto ,di grande impatto. Al naso è intenso, fine , complesso sulle note di frutta rossa matura, sottobosco maturo, note mentolate e  speziate di vaniglia in virata su quelle di pepe bianco, cacao, chiude una nota minerale di pietra focaia. L’attacco di  bocca è  pieno, esalta l’alcolicità, la struttura robusta ; il tannino presente , setoso e battente nasconde una freschezza importante, chiude con una piacevole nota sapida accompagnata dal ritorno del frutto , della spezia e note di vegetale.

Brunello di Montalcino Docg 2013; Espressione del Sangiovese grosso nell’area nord di Montalcino a 500 mt di altitudine . E’ questo vino un Brunello di montagna che evidenzia il colore rosso rubino con riflessi vivi, poco denso ; naso importante ,intenso  e fine , complesso con sentori di frutta rossa di marasca  e susina matura, piccolo sottobosco di mora e lampone, il legno grande armonizza la nota speziata di pepe,cioccolato, note di muschio e rosa appassita , leggera  nota iodata e boisè. In bocca è caldo,robusto, dolcemente tannico, fresco , molto persistente chiude con  una piacevole sapidità.

Vino Nobile di Montepulciano Docg 2010- cru “Poggio S.Enrico: Rosso rubino, unghia appena aranciata, denso , poco trasparente. Naso fine e schietto ,molto persistente ,complesso. Note di frutta rossa in confettura, sottobosco maturo di ribes e mora. Speziatura che richiama alla vaniglia,pepe nero,caffè, chiodi di garofano, note balsamiche . Note di frutta  secca, vegetale secco di paglia e note floreali di rosa appassita. Ingresso di bocca importante, robusto e caldo, tannino setoso e battente, fresco anche se coperto dalla grande struttura ed estratto secco, lungo di beva con piacevoli ritorni olfattivi soprattutto al frutto, grande equilibrio, sapido, quasi un vino da meditazione.

Siamo arrivati alla fine della visita con la consapevolezza di aver degustato vini dalla forte personalità, distinguibili per la marcata cromaticità,  per la  pulizia e l’eleganza olfattiva, l’aspetto gustativo robusto, sempre piacevole, con alcol e tannino  che svolgono un ruolo fondamentale  per bilanciare la parte acida ,regalando  sempre una godibilità di beva importante  ed esaltando le grandi potenzialità   del Sangiovese all’evoluzione.

E…poco  importa se ancora fuori piove come quando siamo arrivati,  l’ospitalità è stata ottima e la serata da ripetere!!!!!!!!!!!!!!!!

Nicola Masiello

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