Le donne e il vino

I dati dicono che il 30% delle aziende vitivinicole italiane è condotto da donne  e che il 59% delle imprenditrici agricole conduce aziende di famiglia. Numerose sono produttrici, enologhe, agronome, enotecarie, sommelier, giornaliste, ristoratrici, esperte di marketing e comunicazione, le quali con grande sensibilità, passione e professionalità, contribuiscono a promuovere il vino e a valorizzare i prodotti tipici della nostra terra; una terra ricca di cultura, storia e tradizioni.

A questo proposito cito l’Associazione delle Donne del Vino come una delle realtà più rappresentative nel panorama viticolo italiano, che conta oltre 700 professioniste che vi operano attivamente.

Recentemente, la FISAR ha promosso il progetto “Fisar in Rosa”, per favorire il coinvolgimento del mondo femminile nel settore vitivinicolo in un’ottica di pari opportunità e per valorizzare la figura della donna sommelier Fisar, la cui presenza nella nostra federazione rappresenta il 35% dei soci. E’un numero destinato a crescere, viste le numerose richieste di corsi di formazione di sommelier da parte delle donne, che sono molto interessate a conoscere, ad approfondire e a divulgare la cultura del vino. Per la nostra associazione ciò rappresenta un valore aggiunto.

 A tale scopo la” Fisar in Rosa”  si propone di: promuovere incontri conviviali con le sommelier delle varie delegazioni d’Italia, per favorire la conoscenza tra loro e lo scambio di esperienze, creando momenti significativi di aggregazione, per condividere progetti e obiettivi comuni e per poter operare in squadra; organizzare convegni, degustazioni di vini a tema, abbinate a programmi culturali di musica, teatro, arte, in collaborazione con consorzi, enti locali, cantine, associazioni di settore; partecipare a manifestazioni enogastronomiche locali, nazionali ed internazionali ed utilizzare canali mediatici per una comunicazione efficace, al fine di diffondere il marchio Fisar in Italia e all’estero.

Sono attività volte ad affermare competenze e professionalità nel far degustare al grande pubblico l’eccellenza enologica italiana e a valorizzare la figura del sommelier, che ha l’importante compito di saper comunicare il vino, trasmettendo emozioni.

Sappiamo che in questi ultimi anni, l’influenza femminile ha contribuito a dar vita e a potenziare un cambiamento ed una trasformazione culturale all’interno della filiera dal punto di vista sia della produzione, con l’innovazione della viticoltura e dell’enologia, sia quello  della comunicazione e del marketing.

 La presenza “rosa”ha quindi dimostrato di essere una preziosa risorsa per lo sviluppo culturale ed economico  del nostro Paese, per aver dato nuovo impulso al settore, coltivando certi aspetti che prima non erano stati presi in considerazione quali l’accoglienza, le pubbliche relazioni, l’organizzazione di eventi culturali in cantina, le manifestazioni enogastronomiche, la cura di un packaging accattivante e raffinato, il turismo enogastronomico, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, stimolando in tal modo la curiosità del consumatore ad avvicinarsi sempre più all’affascinante mondo enoico, con la consapevolezza e il piacere di trovare nel bicchiere la storia del vino e del suo territorio.

Applaudiamo perciò alle donne tenaci che con impegno, passione, creatività  e sensibilità, hanno la prerogativa di saper promuovere il vino nel nostro Paese e nel Mondo, offrendo sempre più un contributo importante e originale alla crescita del settore vitivinicolo.

di Luisella Rubin
Responsabile Nazionale FISAR in ROSA

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